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Il futuro della mobilità è smart e Arezzo è il suo laboratorio

Il territorio aretino è stato individuato come ‘laboratorio’ per un progetto pilota finalizzato ad implementare i servizi di infomobilità e i sistemi tecnologici. Obiettivo è rendere più accessibile dai cittadini il servizio di trasporto e mobilità attraverso la sperimentazione di soluzioni e strumenti su dispositivi mobili (smartphone, tablet, pcbook, etc) e portale web.

La convenzione per la realizzazione del progetto “Arezzo smart” è stata stipulata questa mattina in palazzo comunale tra Regione Toscana, Comune, Provincia, Atam, Tiemme  Il progetto è finanziato con 180mila euro della Regione Toscana mentre i partner locali lo co-finanzieranno per ulteriori 220mila euro (30mila Comune, 20mila Provincia, 212mila Atam e 138mila Tiemme).

 “Arezzo è stata scelta per l’attuazione di questo progetto – sottolinea l’assessore alla mobilità del Comune Franco Dringoli – in quanto terreno fertile dove già esiste una forte collaborazione tra enti e aziende. Una collaborazione che ha prodotto risultati importanti che sono la base per ulteriori interventi. L’obiettivo è quello di migliorare l’accesso e la fruizione dei servizi di trasporto e mobilità nel territorio e quindi di semplificare la vita dei cittadini. Il termine ‘smart’ identifica innovazione e sviluppo di sistemi tecnologici nel sistema complessivo della mobilità per ridurre i livelli di congestione ed i consumi energetici”.

Alla presentazione del progetto e alla firma della convenzione erano presenti l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, il Direttore Generale della Provincia Massimo Nibi, il Presidenti di Atam Francesco Falsini e il Direttore Generale Tiemme Piero Sassoli. Insieme a loro il consigliere regionale Lucia De Robertis, Massimiliano Dindalini del CdA Tiemme e Giorgio Ambrosino della società MemEx che si occupa degli aspetti tecnologici del progetto.

L’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli  ha ricordato le “scelte virtuose” della Regione Toscana in materia di trasporto e mobilità: “abbiamo fissato nel Piano regionale obiettivi utili ad una mobilità sostenibile e ad un trasporto pubblico efficiente. Oltre agli investimenti per l’acquisto di 320 nuovi bus  e ai 100 milioni per dotarsi di nuovi treni (pari al 73%), abbiamo parzialmente finanziato questo progetto di sperimentazione che amplia l’esperienza  già attiva ad  Arezzo per gli aspetti di informazione ai cittadini e diventa battistrada per tutta la Toscana. Ricordo che ad Arezzo i mezzi urbani hanno l’età media più bassa di tutta la toscana e cioè meno di 5 anni”.

Il Presidente Atam Francesco Falsini ha sintetizzato i servizi già attivi e quelli che verranno ampliati: “proseguiamo nell’integrazione delle informazioni tra trasporto pubblico e parcheggi rinnovando la sala operativa di controllo e diffondendo le informazioni ai cittadini. Anche Arezzo Card verrà sviluppata con altri servizi, come ad esempio la rete museale, e dematerializzata usando le nuove tecnologie”.

Tra le azioni previste nel progetto, Tiemme estenderà su tutti gli autobus urbani ed extraurbani del territorio aretino il sistema AVM che, ha rilevato il Presidente Piero Sassoli “ consente la localizzazione dei bus e i tempi di transito alle fermate. Sarà attivo dopo l’estate e renderà più semplice usufruire delle informazioni utili ad una maggiore mobilità integrata insieme alla app di Tiemme pensata dall'azienda per rivolgersi all'utenza che interagisce con smartphone o tablet. Scaricabile gratuitamente su Play Store di Google per i telefoni Android e presto disponibile anche su Apple Store, rappresenta uno strumento per rivolgersi a tutta l'utenza di Tiemme e stabilire una forma di dialogo più semplice e diretta”.

Le informazioni sull’andamento del servizio saranno a disposizione della sala operativa MIIC (Mobility Information Integration Center) della Regione Toscana che le potrà trasmettere poi all’utenza sia via web/dispositivi mobili che nelle infrastrutture su strada.

I benefici per i cittadini e per gli enti coinvolti

Per i cittadini: maggiore facilità nell’utilizzo dei servizi di mobilità e di trasporto del territorio attraverso informazioni più capillari e possibilità di acquisto dei vari titoli di viaggio tramite dispositivi mobili e web; maggiore accessibilità ai servizi con informazioni sia su dispositivi mobili, su web e su strada; possibilità di esprimere giudizi sulla qualità dei  servizi ricevuti; integrazione  ed interoperabilità dei differenti servizi.

Per Comune ed enti interessati: avere a disposizione una banca dati per interventi strutturali, di programmazione del servizio e di modifica della viabilità;  dare informazioni ai cittadini e ricevere loro segnalazioni sia da app che da infrastrutture su strada; controllare i servizi forniti nel territorio correlati anche ai dati sul traffico e sulla sosta abusiva.

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